MOSAICO


 

 

"Questo mosaico, magistralmente eseguito, raffigurante l'Annunciazione dell'Angelo a Maria Vergine ha una ampiezza di circa undici  metri quadrati ed è composto di quattro personaggi: l'Angelo nunziante, la Vergine di Nazareth, un giglio e una colomba.

La Vergine è presentata senza velo, per significare che ella appariva agli occhi di tutti come una donna comune . L'aspetto del volto rivela il suo turbamento alla parola del celeste Messaggero, perché  ignorava il significato del saluto: «Ave, o piena di grazia, il Signore è con te !» (Lc 1,28). In altre parole, ci sembra di cogliere nell'espressione di quel volto la risposta che Ella diede a Gabriele: «Come avverrà questo, poiché io non conosco uomo?» (Lc 1,34). La testa leggermente abbassata con lo sguardo rivolto a terra, sta ad indica la profonda umiltà di Maria dinanzi alla proposta del Nunzio celeste, a differenza di Eva, che dinanzi alla proposta dell'Angelo delle tenebre, apparso sotto le sembianze di un serpente, si insuperbì ed ambi la somiglianza con Dio. Le braccia incrociate sul petto vogliono dirci che Colei che Dio scelse fin dall'eternità per Madre sua, una volta conosciuta la volontà dell'Altissimo nei suoi riguardi, vi aderisce e adora nel suo Cuore il divino decreto.

L'Angelo nunziante manifesta un atteggiamento che esterna due conserti sentimenti: la somma delicatezza  e importanza del messaggio da trasmettere in nome di Dio e l'intima gioia provata nel compiere quella irripetibile e ineffabile missione. L'indice della mano destra puntato verso il giglio intende rassicurare Maria che la sua verginità resterà intatta, perché il Figlio che nascerà da Lei non diminuirà la sua verginale integrità ma la consacrerà (cf. LG 57).

A Lei, peraltro, si applica l'immagine biblica del «giglio delle convalli» (Ct 2,1): giglio che simboleggia la purezza. E Maria fu davvero la Tuttapura, la Vergine per antonomasia.

La Colomba, che domina al vertice dell'opera in mosaico, rappresenta il simbolo dello Spirito Santo, il principale artefice del poema dell'Incarnazione del Verbo nel seno purissimo di Maria. Spande i suoi raggi sulla Madonna, che diventa sua Sposa, come a Lei aveva rivelato l'Angelo Gabriele.

Questo mosaico rappresenta ancora una volta le notevoli capacità interpretative ed espressive dei soggetti sacri: capacità di cui è dotato Giulio de Angelis, il quale con tale opera offre ai fedeli una catechesi e un commento in forma figurativa e plastica di quella luminosa pagina del Vangelo di Luca, che annunzia l'alba della Redenzione del mondo". (Attilio Borzi)

 

BOZZETTO DEL MOSAICO

PARTICOLARE ( MARIA )

 

Avanti

 

 


 

GiulioHomePage Pittura Grafica Scultura Arte Sacra Non solo artista Pubblicazioni
Medaglistica Musei on line Copyright Mostre Vetrate Palio S. Agapito